TREVISO-pro Tecnologie resilienti di coltivazione del radicchio per la valorizzazione innovativa e sostenibile della produzione.

Responsabile scientifico: Prof. Nicoletto Carlo

Codice Intervento: SRG01 Sostegno gruppi operativi PEI AGRI

Nome Intervento: OS4 Contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento a essi, come pure allo sviluppo dell’energia sostenibile CUP B29H25000030009

Descrizione operazione: L’operazione consiste nella realizzazione del progetto TREVISO-pro, finalizzato alla validazione, dimostrazione e trasferimento di tecnologie resilienti per la coltivazione del radicchio in risposta agli effetti del cambiamento climatico. Il progetto affronta le principali criticità che negli ultimi anni stanno minacciando la produttività del comparto orticolo veneto, legate a stress biotici e abiotici amplificati da temperature anomale, siccità, piogge estreme e alterazioni delle dinamiche epidemiologiche.
Le attività prevedono:

  • monitoraggio e caratterizzazione fitosanitaria di semi e piante presso aziende agricole e vivai, con analisi diagnostiche condotte nei laboratori CREA e UNIPD;
  • valutazione dell’efficacia di tecniche di biocontrollo, basate sull’impiego di compost, tè di compost, microrganismi benefici (Trichoderma spp., Bacillus spp., Pseudomonas spp.) e mezzi tecnici derivati da sistemi di economia circolare, analizzando sia gli effetti sulla salute delle piante sia sulla loro risposta a stress climatici simulati;
  • prove agronomiche in campo e ambiente confinato, condotte in condizioni rilevanti e reali, per testare la resilienza varietale del radicchio agli stress idrici, termici e ai principali patogeni enfatizzati dal cambiamento climatico;
  • implementazione di sistemi produttivi resilienti all’interno di aziende rappresentative del territorio, con verifica della trasferibilità delle tecnologie e valutazione del livello di maturità tecnologica (TRL);
  • attività di divulgazione, formazione e consulenza rivolte alle aziende agricole, ai tecnici e agli stakeholder dell’AKIS, mediante giornate dimostrative, incontri formativi e un’ampia diffusione dei risultati.

L’operazione coinvolge un partenariato composto da organismi di ricerca (CREA e UNIPD – DAFNAE), soggetti di consulenza e comunicazione, il Consorzio di tutela del Radicchio, e un’azienda agricola di riferimento, garantendo un modello interattivo di innovazione basato su co-creazione, co-decisione e continua validazione in campo.

Finalità: La finalità principale dell’operazione è incrementare la resilienza, sostenibilità e stabilità produttiva del sistema radicchio, mettendo a disposizione delle aziende agricole strumenti e conoscenze utili ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

Il progetto mira a:

  • mitigare gli impatti degli stress biotici e abiotici (scottature, disseccamenti, marciumi, perdite qualitative e produttive) che stanno compromettendo la redditività delle aziende;
  • promuovere soluzioni basate su pratiche agronomiche innovative, riducendo l’impiego di fitofarmaci e favorendo tecniche di difesa eco-compatibili;
  • supportare strategie di economia circolare, attraverso l’impiego di sottoprodotti agroalimentari e matrici organiche trasformate in mezzi tecnici sostenibili;
  • rafforzare il trasferimento dell’innovazione, favorendo l’adozione di tecnologie a elevato TRL applicabili direttamente dagli agricoltori;
  • contribuire agli obiettivi climatici europei e nazionali, tra cui il Green Deal, il Piano “Zero Inquinamento”, la PAC 2023–2027 e il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC).

L’operazione intende quindi fornire alle imprese agricole strumenti concreti per “produrre di più con meno”, migliorando l’efficienza d’uso di risorse idriche, suolo e input tecnici, e rendendo la coltivazione del radicchio più robusta e competitiva nel medio-lungo periodo.

Risultati attesi: I principali risultati attesi dall’operazione, sulla base del piano tecnico del progetto, includono:

1. Risultati scientifico-tecnici

  • Un quadro aggiornato e validato delle minacce biotiche e abiotiche legate al cambiamento climatico, con focus sui patogeni chiave del radicchio.
  • Una caratterizzazione fitosanitaria completa dei materiali di propagazione (semi e giovani piante) provenienti da aziende agricole e vivai del territorio.
  • La validazione, in condizioni reali e simulate, di soluzioni di bio-controllo basate su compost, tè di compost e microrganismi antagonisti.
  • La definizione di protocolli agronomici resilienti, applicabili nei diversi momenti del ciclo colturale.

2. Risultati agronomici

  • Identificazione delle varietà/genotipi di radicchio più resilienti a stress idrici, termici e biotici, utili alla pianificazione colturale delle aziende.
  • Aumento della stabilità produttiva e della qualità del prodotto, anche in annate climaticamente difficili.
  • Riduzione dell’incidenza di marciumi, fisiopatie e perdite qualitative nella fase di campo e post-raccolta.

3. Risultati ambientali

  • Riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari, grazie all’adozione di mezzi tecnici sostenibili e biologici.
  • Miglioramento della salute del suolo attraverso l’impiego di matrici organiche e sistemi di economia circolare.
  • Rafforzamento della biodiversità microbica utile all’agroecosistema.

4. Risultati economici e sociali

  • Incremento della competitività e redditività delle aziende agricole, grazie alla diminuzione di danni produttivi e alla maggiore qualità del radicchio.
  • Maggiore capacità di adattamento delle aziende alle sfide climatiche a breve e lungo termine.
  • Coinvolgimento di tecnici, agricoltori, studenti e stakeholder tramite formazione, workshop, open day e comunicazione tecnica, con conseguente rafforzamento dell’AKIS regionale.

Importo finanziato: Il progetto è stato finanziato con complessivi 440.724,40 € di cui 115.000 € destinati al Dipartimento DAFNAE.

Iniziativa finanziata dal Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del Veneto 2023-2027
Organismo responsabile dell’informazione: DAFNAE - Università di Padova
Autorità di gestione regionale: Regione del Veneto - Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione