BLUE GREEN ROOF

IL TETTO SOSTENIBILE A SERVIZIO DELL'AMBIENTE E DELLA COMUNITA'

 

Responsabile Scientifico del progetto: Dott. Carmelo Maucieri

 

Descrizione

La popolazione urbana è in costante aumento e le aree urbane rappresentano la principale fonte di consumo energetico, in particolare per il riscaldamento e raffreddamento degli edifici, i cui tetti rappresentano il 40-50% delle superfici impermeabili e sono la maggiore causa di alterazione del ciclo naturale dell’acqua. I tetti verdi rappresentano una soluzione sostenibile per la gestione delle acque piovane perché aiutano a ripristinare il ciclo idrologico naturale. Il progetto BLUE GREEN ROOF propone un “sistema tetto” innovativo sviluppato dall’azienda DAKU che mira a trattenere in copertura la totalità dell’acqua meteorica e riutilizzarla con un impianto “intelligente”. L’obiettivo è massimizzare i benefici energetici e il raggiungimento di più elevati livelli di sostenibilità ambientale e il miglioramento della qualità della vita. L’impatto della tecnologia sulla gestione energetica degli edifici sarà elevato soprattutto dove la copertura è la superficie più rilevante dell’edificio. La ricerca si propone di individuare o produrre un nuovo materiale idoneo alla costruzione di “camini capillari” che, assieme ai bacini di accumulo secondari rappresentano elementi di grande novità. Il gruppo di ricerca del dipartimento DAFNAE impegnato nel progetto individuerà soluzioni di vegetazione adatte agli obiettivi prefissati. La gestione dell’impianto di irrigazione e lo stoccaggio dell'acqua piovana saranno garantiti da un sistema microelettronico, basato su centralina IoT, sensori e algoritmi di nuova concezione: in funzione delle necessità della vegetazione e della quantità di acqua disponibile, il sistema stabilirà in autonomia i volumi di acqua irrigua. Inoltre, con l’elettronica sarà possibile controllare il sovraccarico strutturale in copertura e trasformare i tetti in bacini di laminazione a servizio del territorio: saranno garantiti coefficienti di deflusso pari a zero nel momento di picco di piena, ciò mitigherà l'effetto delle bombe d'acqua. Grazie al collegamento della centralina in campo con una piattaforma cloud in dialogo costante con le previsioni meteo con logica predittiva/preventiva, sarà possibile gestire l’acqua in modo automatico. Il coinvolgimento nelle attività di progetto del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale, permetterà inoltre di indagare la possibilità di una gestione integrata delle coperture al fine di ottimizzarne l’impatto a livello territoriale.