Progetto TOP Value

Progetto TOP Value

PARTNER:
- Camera dell’Agricoltura della Carinzia
- Umweltburo (Carinzia)
- ERSA
- Università di Udine
- Università di Padova (REFERENTE: Prof. Enrico Sturaro, DAFNAE)
- Regione del Veneto- Direzione agroalimentare

DURATA e tipologia DEL PROGETTO

Inizio 01/01/2017 - Fine 30/06/2019 29
Asse prioritario 2 - Natura e cultura
Bando di riferimento Interreg V-A Italia-Austria - Bando 2016

DESCRIZIONE:
Nei territori alpini, il progressivo abbandono delle attività agricole tradizionali e la difficoltà nella valorizzazione dei prodotti tipici mettono a repentaglio anche il patrimonio naturale e culturale, con possibili ripercussioni sull’attrattività turistica dell’area. Il progetto mira a qualificare diverse filiere di prodotti di montagna partendo dagli strumenti proposti dai Reg.UE 1151/12 e 665/14,e in particolare dall’indicazione facoltativa “Prodotto di Montagna”. 
Questa indicazione, non ancora operativa nel territorio transfrontaliero, può essere uno strumento utile ai produttori, per valorizzare i prodotti sul mercato, e ai consumatori, a cui viene garantita la trasparenza delle filiere. Le azioni progettuali consentono di verificare i problemi connessi all’adozione dell’indicazione “Prodotto di Montagna” in diversi casi-studio e di fornire elementi utili per il loro superamento.
L’approccio innovativo consiste nell’affiancare a questa indicazione una serie di informazioni riguardanti i Servizi Ecosistemici forniti da queste filiere (es. biodiversità, paesaggio, benessere animale, contenimento delle emissioni). L’individuazione e la misura di tali servizi permette non solo di valorizzare le produzioni di qualità, garantendone la sostenibilità ambientale e sociale, ma anche di soddisfare le aspettative dei consumatori e dei turisti, adottando approcci comunicativi efficaci su prodotti tradizionali di montagna che mantengono viva e attraente l’area transfrontaliera.
Il progetto promuove e valorizza il territorio montano e la sua biodiversità attraverso i prodotti agroalimentari tipici del territorio. Attraverso uno strumento comune di marketing, ovvero etichette intelligenti che raccontano aspetti di sostenibilità dei prodotti sulle base delle aspettative dei consumatori, sarà possibile promuovere un turismo orientato ad acquistare prodotti di qualità realizzati in montagna. 

RILEVANZA E STRATEGIA:
L’Unione europea offre una gamma di strumenti comunitari per la tutela della qualità dei beni agroalimentari (regimi di qualità: DOP, IGT, marchi regionali – QV, ACQUAE, Genusslandkantern, Indicazione facoltativa Prodotto di Montagna.)
L’utilizzo efficiente di questi strumenti per i prodotti di montagna ha effetti positivi verso diversi target:
a) produttori: valorizzano e promuovono i loro prodotti, individuando il “marchio” più adatto alle loro produzioni, valutandone costi e opportunità;
b) consumatori: riconoscono e identificano il prodotto della montagna e lo attribuiscono ad uno spazio geografico, ad una comunità, ad una identità comune;
c) competitività territoriale: tutela dei prodotti, dell’ambiente e del reddito degli abitanti, contribuendo a salvaguardare i territori dagli effetti distorsivi della globalizzazione;
Il progetto conduce azioni volte a rendere maggiormente conoscibili i marchi collettivi presso i consumatori e a renderli facilmente fruibili agli Imprenditori contribuendo a valorizzare e proteggere l’ambiente alpino.

I RISULTATI:
a) mantenere le attività produttive in montagna garantendo il reddittività delle imprese agricole;
b) attrarre un maggior numero di consumatori nell’area montana dei partner rafforzando un turismo transfrontaliero sostenibile.
Salvaguardare le peculiarità delle comunità locali diventa una esigenza sempre più sentita per tutelare le “diversità” territoriali minacciate dalla standardizzazione produttiva. Il progetto affronta la sfida legata all’armonizzazione di un sistema di etichettatura per i prodotti alpini. Intende utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla Unione Europea, come ad esempio il Reg. UE 1151/2012 ed il Reg. delegato 665/2014, come trampolino di lancio per sviluppare e testare una politica innovativa e individuare strumenti di gestione (Servizi Ecosistemici) che, in modo sostenibile valorizzino i beni naturali e socio-culturali delle aree montane. La quantificazione di questi servizi permetterebbe di aumentare il valore dei prodotti di montagna in modo da tutelare il reddito dei produttori ed evitare l’abbandono delle attività montane, contemporaneamente i consumatori diventano consapevoli del prezzo versato e del valore effettivo del bene acquistato.

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